Molti fornitori di piattaforme e-commerce richiedono, oltre al canone base, una percentuale sul fatturato – sotto forma di commissione di transazione, revenue share o “partecipazione agli utili”. Quello che sembra un piccolo sovrapprezzo diventa, con la crescita dell’attività, la voce di costo più consistente. Questa guida analizza i diversi modelli e illustra quali domande i commercianti dovrebbero porre prima di stipulare un contratto.
In sintesi
- La partecipazione al fatturato significa che i costi del sistema aumentano automaticamente, indipendentemente dal fatto che il fornitore offra maggiori servizi.
- Già l’1–2 % del fatturato, in presenza di fatturati mensili a cinque o sei cifre, supera nettamente qualsiasi tariffa a prezzo fisso.
- I prezzi mensili fissi rendono pianificabili i costi di sistema e premiano la crescita, anziché gravarla.
- Oltre alla percentuale sul fatturato, spesso si nascondono costi nelle app, nei supplementi sui pagamenti e negli aggiornamenti obbligatori: è il prezzo totale che conta.
Cosa significa «partecipazione sul fatturato» nei sistemi per negozi online?
Nei modelli basati sul fatturato, il commerciante paga, oltre a un canone mensile di base, una percentuale su ogni vendita al fornitore della piattaforma – in parte come commissione esplicita, in parte nascosta come «commissione di transazione», che viene meno solo se si utilizza il servizio di pagamento interno. Anche le licenze Enterprise di sistemi rinomati spesso legano i costi di licenza al fatturato commerciale (GMV). L’effetto è sempre lo stesso: i costi del sistema aumentano proporzionalmente al fatturato del commerciante – non alle prestazioni del fornitore.
Come si traduce tutto ciò rispetto ai costi fissi?
Un semplice esempio di calcolo mette in evidenza la differenza: si ipotizza un fornitore con un canone base di 149 € più l’1,5% del fatturato a fronte di un pacchetto a prezzo fisso di 449 € al mese:
| Fatturato annuo | Modello con commissione dell’1,5% | Prezzo fisso 449 €/mese |
|---|---|---|
| 100.000 € | 1.788 € + 1.500 € = 3.288 €/anno | 5.388 € all’anno |
| 500.000 € | 1.788 € + 7.500 € = 9.288 € all’anno | 5.388 € all’anno |
| 1.000.000 € | 1.788 € + 15.000 € = 16.788 € all'anno | 5.388 € all’anno |
| 3.000.000 € | 1.788 € + 45.000 € = 46.788 € all'anno | 5.388 € all'anno |
Il calcolo mostra la tendenza: per i negozi molto piccoli, un modello basato sul fatturato può risultare più conveniente; a partire da fatturati medi, la situazione si inverte e, con la crescita, il commerciante paga ogni anno di più per lo stesso servizio. Nel nostro esempio, il punto di pareggio si attesta a circa 240.000 € di fatturato annuo; al di sopra di tale soglia, il successo del commerciante va a sovvenzionare il fornitore della piattaforma.
Quali altri costi sono associati ai sistemi per negozi online?
- Abbonamenti ad app e plugin: nelle piattaforme degli app store, le funzioni di base come filtri, recensioni o prezzi B2B possono facilmente costare diverse centinaia di euro in più al mese.
- Sovrapprezzi sui pagamenti: chi non utilizza il servizio di pagamento interno paga, presso alcuni fornitori, penali per ogni transazione.
- Aggiornamenti obbligatori: i limiti di fatturato o di traffico costringono a passare a piani tariffari più costosi.
- Agenzia e gestione: nei sistemi open source non è prevista la licenza, ma i commercianti si fanno carico dell’hosting, degli aggiornamenti, della sicurezza e dello sviluppo.
I sistemi di e-commerce sono quindi comparabili solo in base ai costi complessivi: canone base + commissione + app + pagamenti + gestione, calcolati sul proprio fatturato previsto.
Quando conviene scegliere un modello piuttosto che un altro?
I modelli modulari basati sul fatturato sono adatti a progetti di prova e a assortimenti molto ridotti, in cui l’entità assoluta dei costi ha inizialmente un peso trascurabile. Chi invece vuole crescere in modo pianificato, serve clienti abituali o sviluppa un’attività B2B, trova più prevedibile un modello a costi fissi: il margine per vendita rimane costante e i costi di sistema possono essere preventivati con anni di anticipo.
Come funziona il calcolo con XONIC
Il XONIC Shop System funziona con prezzi fissi a pacchetto a partire da 149 € al mese – con una commissione sul fatturato dello 0%, senza commissioni di transazione e senza l’obbligo di utilizzare l’App Store: hosting, aggiornamenti e assistenza sono inclusi nei pacchetti, mentre le funzionalità sono complete senza bisogno di plugin aggiuntivi a pagamento. Che il negozio realizzi un fatturato di 10.000 € o di 10 milioni di €, i costi di sistema rimangono invariati. Il confronto tra i quattro pacchetti è disponibile nella pagina dei prezzi.
